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Osbertia
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mwbaOsbertia mwbqGreene, mwbw1895 è un genere di mwcapiante mwcqangiosperme mwcgdicotiledoni della mwcwfamiglia delle mwdaAsteracee, sottofamiglia mwdqAsteroideae, tribù mwdgAstereae (mwdwNorth American lineage) e sottotribù mweaChrysopsidinae.cite-ref-apgiv-1-0[1]cite-ref-nes-2-0[2]cite-ref-kew-3-0[3]
Contents
• Biologia
• Note
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Etimologia
Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Edward Lee Greene (1843-1915) nella pubblicazione "mwiqErythea; a Journal of Botany, West American and General. Berkeley, CA" (Erythea 3(1): 13, 14) del 1895.cite-ref-4[4]
Descrizione
mwpwFusto. La parte aerea in genere è eretta (scaposa), semplice o ramosa.
mwqqFoglie. Le mwqgfoglie si dividono in mwqwbasali (formano delle rosette) e mwracaulinari. La disposizione delle foglie lungo il caule è alterna, e sono mwrqsessili o mwrgpicciolate (quelle basali). Le lamine sono intere con forme da lineari-mwrwoblanceolate a ellittiche (quelle cauline sono ridotte). I bordi sono interi o eventualmente dentati (seghettati) verso l'apice.
mwsqInfiorescenza. Le mwsgsinflorescenze sono scapose (capolini solitari). I capolini sono formati da lunghi peduncoli con all'apice un mwswinvolucro, con forme da campanulate a emisferiche, composto da diverse mwtabrattee, al cui interno un mwtqricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio e fiori del disco. Le brattee, con forme da lanceolate a lineari, con lamine da piatte a convesse, disuguali e a consistenza erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato e scalato su 4 - 6 serie. Il ricettacolo, profondamente alveolato, è nudo ossia senza pagliette a protezione della base dei fiori; la forma è convessa.
mwwqmwwgfiori del raggio (esterni): sono femminili e sono disposti su una sola serie; la forma è mwwwligulata (mwxazigomorfa); mwxqfiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente mwxgtubulose (mwxwattinomorfe); sono mwyaermafroditi.
• mwywFormula fiorale:
mwzgmwzwmwaamwaq*/x mwagK mwaw ∞ ∞ {\displaystyle \infty } , [mwbaC (5), mwbqA (5)], mwbgG 2 (infero), acheniocite-ref-10[10]
• mweqCorolla:
• fiori del raggio: la forma della mwfacorolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula è ampia e può terminare con alcuni denti; il colore è giallo;
• fiori del disco: la forma è tubulare bruscamente divaricata in 5 lobi; i lobi, mwfgpatenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno mwfwlanceolata; il colore è giallo.
• mwgqAndroceo: l'mwggandroceo è formato da 5 mwgwstami sorretti da filamenti generalmente liberi; gli stami sono mwhaconnati e formano un manicotto circondante lo mwhqstilo; le mwhgteche (produttrici del polline) alla base sono troncate e sono lievemente mwhwauricolate (molto raramente sono speronate o hanno una coda); le appendici apicali delle antere hanno delle forme piatte e lanceolate; il tessuto mwiaendoteciale (rivestimento interno dell'antera) è quasi sempre mwiqpolarizzato (con due superfici distinte: una verso l'esterno e una verso l'interno). Il mwigpolline è sferico con un diametro medio di circa 25 mwiwmicron; è mwjatricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti).cite-ref-kj-9-1[9]cite-ref-11[11]
• mwlgGineceo: l'mwlwovario è mwmainfero mwmquniloculare formato da 2 mwmgcarpelli.cite-ref-pignatti-5-1[5] Lo mwnwstilo (il recettore del polline) è profondamente bifido (con due mwoastigmi divergenti) e con le linee stigmatiche marginali separate.cite-ref-judd-12-0[12] I due bracci dello stilo hanno una forma da mwpqlanceolata a deltoide e possono essere papillosi o ricoperti da ciuffi di peli.
mwpwFrutti. I mwqafrutti sono degli mwqqacheni con mwqgpappo; in alcune specie è presente un certo dimorfismo (gli acheni dei mwqwfiori del raggio differiscono dagli acheni dei mwrafiori del disco);
mwrwmwsaachenio: gli acheni sono fusiformi, a volte leggermente compressa, con superficie liscia o percorsa da 8 - 16 nervature longitudinali; il carpoforo è asimmetrico; mwsqpappo: il pappo è persistente ed è formato da diverse setole o da scaglie sia interne che esterne su una serie.
Biologia
mwtaImpollinazione: l'mwtqimpollinazione avviene tramite insetti (mwtgimpollinazione entomogama tramite farfalle diurne e notturne).cite-ref-stra-6-1[6]cite-ref-judd-7-1[7]
mwwaRiproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra).
mwwgDispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mwwwmirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: mwxazoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del mwxqpappo il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).
Distribuzione e habitat
Sistematica
La mwzwfamiglia delle mw0aAsteracee (o mw0qCompositae, mw0gmw0wnomen conservandum), originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre mw1a23000 mw1qspecie distribuite su mw1g1717 mw1wgeneri.cite-ref-13[13] La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia mw3aAsteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.cite-ref-apgiv-1-1[1]cite-ref-fs-8-1[8]cite-ref-kj-9-2[9]
Filogenesi
• mw8gBasal grade: include alcuni generi isolati, il gruppo "South American-Oceania", alcune sottotribù africane e il gruppo dei generi legnosi del Madagascar.
• mw9aBellis lineage: comprende le sottotribù eurasiatiche e una sottotribù africana.
• mw9gAster lineage: include i generi asiatici di mw9wAsterinae e i principali gruppi dell'Australia e dell'Oceania.
• mw-qBaccharis lineage: include alcuni gruppi sudamericani.
• mw-wNorth American lineage: include la vasta gamma di sottotribù del Nordamerica, Messico e alcuni gruppi distribuiti nel Sudamerica.
Il genere mw-qOsbertia (insieme alla sottotribù mw-gChrysopsidinae) è incluso nel lignaggio "North American lineage".cite-ref-nes-2-2[2]
I caratteri distintivi del genere sono:cite-ref-kj-9-3[9]
mwaqomwaqsgli steli portano per lo più un solo capolino; mwaqwla forma degli acheni fusiforme-cilindrica con 8 - 16 superficiali coste; mwaq0il pappo è monoseriato o biseriato.
Il mwaq8numero cromosomico delle specie di questo genere è: 2n = 10.cite-ref-kj-9-4[9]
Elenco delle specie
Questo genere ha 3 specie:cite-ref-kew-3-2[3]
• mwarwOsbertia bartlettii mwar4(S.F.Blake) G.L.Nesom
• mwasaOsbertia rupicola mwasiRzed. & Zamudio
• mwasqOsbertia stolonifera mwasy(DC.) Greene
Note
cite-note-apgiv-11. ↑ mwas8(mwatamwateEN) mwatiThe Angiosperm Phylogeny Group, mwatmmwatqAn update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the ordines and families of flowering plants: APG IV, in mwatumwatyBotanical Journal of the Linnean Society, vol.mwatc 181, n.mwatg 1, 2016, pp.mwatk 1-20.
cite-note-nes-22. ↑ mwauemwauiNesom 2020.
cite-note-kew-33. ↑ mwauo(mwausmwauwEN) mwau0mwau4World Checklist, su mwau8mwavaRoyal Botanic Gardens KEW. mwaveURL consultato il 20 febbraio 2024.
cite-note-44. ↑ mwavu(mwavymwavcEN) mwavgmwavkThe International Plant Names Index, su mwavoipni.org. mwavsURL consultato il 20 febbraio 2024.
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Bibliografia
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• citereffunk-susanna-2009(EN) Vicki Ann Funk, Alfonso Susanna, Tod F. Stuessy e Randall J. Bayer, Systematics, Evolution, and Biogeography of Compositae (PDF), Vienna, International Association for Plant Taxonomy (IAPT), 2009, ISBN 978-3-9501754-3-1 (archiviato il 17 agosto 2025).
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• citerefstrasburger-2007Eduard Strasburger, Trattato di Botanica. Volume secondo, Roma, Antonio Delfino Editore, 2007, ISBN 88-7287-344-4.
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• citerefpignatti-2018Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Seconda edizione, Bologna, Edagricole, 2018.
• citerefsusanna-et-al-2020(EN) Alfonso Susanna, Bruce G. Baldwin, Randall J. Bayer, José Mauricio Bonifacino, Núria Garcia-Jacas, Sterling C. Keeley, Jennifer R. Mandel, Santiago Ortiz, Harold Robinson e Tod F. Stuessy, The classification of the Compositae: A tribute to Vicki Ann Funk (1947–2019), in Taxon, vol. 69, n. 4, 2020, pp. 807-814 (archiviato il 26 febbraio 2025).
• citerefmotta-1960Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, 1960, Milano, Federico Motta Editore.
• citerefmandel-et-al-2019(EN) Jennifer R. Mandel, Rebecca B. Dikow, Carolina M. Siniscalchi, Ramhari Thapa, Linda E. Watson e Vicki A. Funk, A fully resolved backbone phylogeny reveals numerous dispersals and explosive diversifications throughout the history of Asteraceae, in PNAS - Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 28, 17 giugno 2019, pp. 14083-14088 (archiviato il 26 gennaio 2025).
• citerefzhang-et-al-2021(EN) Caifei Zhang, Chien-Hsun Huang, Mian Liu, Yi Hu, Jose L. Panero, Federico Luebert, Tiangang Gao e Hong Ma, Phylotranscriptomic insights into Asteraceae diversity, polyploidy, and morphological innovation, in Journal of Integrative Plant Biology (JIPB), vol. 63, n. 7, 2021, pp. 1273-1293 (archiviato il 15 giugno 2025).
• citerefnesom-2020(EN) Guy L. Nesom, Revised subtribal classification of Astereae (Asteraceae) (PDF), in Phytoneuron, 19 agosto 2020, pp. 1-39, ISSN 2153 733X (archiviato il 18 aprile 2024).
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